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Trento

Itinerario Dolomiti
Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento Trento

Intorno alla metà del I sec. a.C. i Romani fondarono in questa valle una città per motivi strategici: Tridentum, importante presidio della valle del fiume Adige, importante asse viario di comunicazione tra l'Italia e l'Europa.

 La città presentava il classico schema urbano regolare delle città Romane ed era delimitata su tre lati da una cortina muraria. Esternamente, parallela ad essa, correva un fossato. Mentre sul lato settentrionale la città era protetta dal fiume.

Tridentum occupava un'area di circa 13 ettari ed all'interno era suddivisa in isolati rettangolari delimitati da strade che si incrociavano ortogonalmente, a formare una scacchiera. Torri di difesa erano collocate alle estremità degli assi viari. Di questi solo tre erano dotati di porte per l'entrata dalla campagna circostante.

La porta Veronensis, costituì l'ingresso monumentale alla città romana sul lato meridionale delle mura, venne costruita verso la metà del I sec. d. C., probabilmente frutto di una trasformazione di una porta precedente. Da cui si dipartiva il cardine massimo, la principale strada interna diretta a nord. La porta era a due passaggi uno pedonale e l'altro per i carri, con pianta rettangolare e cortile interno. La facciata esterna, in calcare bianco locale, caratterizzata da una lesena, era fiancheggiata da due torri poligonali con 16 lati, con murature di mattoni rivestite di lastre di calcare rosso con scala a chiocciola all'interno.

Ciò che rimane oggi è la parte occidentale della porta, in quanto quella orientale è stata inglobata nelle fondazioni della Torre Civica, eretta dopo il 1000.

Muse: Museo delle Scienze

Disegnato da Renzo Piano, l'edificio propone una perfetta integrazione tra le montagne e l'edificio espositivo, con grandi falde inclinate. Il Muse è un progetto della Provincia autonoma di Trento. L'edificio è all'avanguardia per il risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili.

Il percorso espositivo stimola la curiosità e la riflessione sulla natura, la scienza e l'innovazione. Assieme al Mart e al Castello del Buonconsiglio, Il Muse si colloca al centro di un territorio culturalmente ricco. Propone un sistema espositivo multimediale con giochi interattivi, sperimentazioni in un suggestivo intreccio di sapere e fare.

Piano 0: Bimbi da 0 a 5 anni e adulti sperimentano un ambiente sensoriale dedicato alla creatività. Oggetti e installazioni interattive per sperimentare gli effetti di alcuni fenomeni fisici.

Piano -1: partendo dal piano collocato sotto l'area d'ingresso, si parte da i primordi della vita sulla Terra, prime forme cellulari, scheletri di dinosauri, mammiferi, orme fossili e rettili marini di un antichissimo Trentino conducono in un viaggio lungo 4,5 miliardi di anni. Un racconto immerso nella storia del DNA. Collegato al -1 una serra tropicale: 600 metri quadri di foresta tropicale, ravvivati da una fragorosa cascata, ospitano piccoli mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, farfalle.

Pano 1: Ripercorre le principali fasi dell'evoluzione culturale, economica e sociale dell'uomo fino all'attualità. Il FABLAB il laboratorio all'avanguardia dove dar forma alle idee. La sfera NOAA con i possibili scenari climatici futuri racchiusi in una sfera.

Piano 2: La lunga storia delle Dolomiti, patrimonio Unesco. Antiche montagne, vulcani, deserti, mari tropicali e scogliere coralline. Rischi ambientali, un'area dove comprendere il lavoro della Protezione Civile.

Piano 3: La natura delle Alpi, labirinto delle biodiversità, un ricco mosaico di ambienti dove osservare piante e animali delle Alpi.

Piano 4: Sulla cima delle Dolomiti, vivere le emozioni dell'alta quota fra ghiacciai, foreste, suoni e sensazioni del paesaggio alpino.

Piano 5: La terrazza dove ammirare dal vivo le montagne circostanti e la città.

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