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Dolomiti

Dobbiaco

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Il paese di Dobbiaco si trova sulla Linea Pusterese che costituisce il confine tra le Alpi Centro-orientali e quelle Sud-orientali. Questa linea comincia a Mules (Alta Valle Isarco), passa al di sopra del lato settentrionale della Bassa Pusteria fino a Brunico, prosegue a nord del centro della valle, attraversa il lato esterno della Valle di Anterselva, continua in Valle di Casies, e da qui attraverso la località Franadega (Frondeigen), Candelle (Kandellen) e quindi Prato alla Drava.

 Alcune aree del territorio comunale di Dobbiaco sono comprese nel parco naturale Dolomiti di Sesto e nel parco naturale Fanes - Sennes e Braies. Dobbiaco giace in una posizione strategica, essendo situata sull'incrocio tra le più importanti vie di comunicazione che portano da Venezia fino alla Baviera e dalla Valle dell'Adige alla Valle della Drava.

 Dobbiaco è divisa in due parti dallo spartiacque alpino della sella di Dobbiaco ed è inoltre bagnata dal fiume Drava: questo nasce a est del paese e pur essendo ancora a poca distanza dalla sorgente un modesto rigagnolo, ha la particolarità di confluire nel Danubio. Altro fiume importante, che scorre ai piedi del paese, è la Rienza, che nasce ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo e, passando per il lago di Dobbiaco, si accinge a percorrere tutta la val Pusteria fino a Bressanone, per sfociare quindi nell'Isarco, che a sua volta confluisce nell'Adige.

L'edificio comunale che attualmente ospita la sede del comune del paese venne eretto nel 1550 dai Conti Künigl di Casteldarne, che amministrarono la giustizia e la riscossione delle tasse a Dobbiaco e a Monguelfo dal 1533 fino al 1826 (salvo una breve interruzione tra il 1810 ed il 1814, quando il territorio passò all'amministrazione del Regno d'Italia). Il primo della famiglia ad ottenere questo incarico fu Caspar von Künigl. L'interruzione si ebbe in seguito al protocollo, firmato a Bolzano da una commissione franco-bavarese il 7 luglio 1810, in virtù del quale venivano ridisegnati i rispettivi confini e gran parte del territorio di Dobbiaco venne di fatto annesso al Regno d'Italia (dipartimento del Piave). Questo regime di fatto si dissolse col ritiro delle truppe francesi nel settembre del 1813, anche se solo nel marzo del 1817 si ebbe ufficialmente il ritorno alla situazione precedente. L'asciutto ed elegante edificio è a pianta quadrata, e fu usato dai conti durante tutta la loro giurisdizione. Durante la sua storia, ha ospitato gli uffici comunali e al giorno d'oggi è anche sede di una banca locale.

Nel centro cittadino, dietro la chiesa parrocchiale, si trova il castel Herbstenburg: una struttura imponente, difesa da alte mura merlate, costruito su di un antico torrione risalente al Medioevo, che ha cambiato molte volte proprietario e funzione.

Nella città non ci sono aree di sosta per camper.

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