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Dolomiti

3 cime di Lavaredo

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Escursione facile: tempo 4 h. Consigliata per tutti.

lat.46.6122350 long.12.2941230

L'itinerario inizia dal Rifugio Auronzo, raggiungibile da Misurina in circa 15 minuti percorrendo la strada asfaltata, con tariffa a pagamento 30 € per camper 24 ore non frazionabili, che consente anche il parcheggio di notte alle Tre Cime di Lavaredo, oppure ogni 15' con bus di linea parcheggiando nella AA n°1948 di Misurina a 12 € per 24h.

 L'itinerario di trekking gira ad anello intorno alle Tre Cime di Lavaredo. Con il bel tempo il panorama è stupendo, si snoda lungo ghiaioni su strade sterrate e comodi sentieri. Dal Rifugio Auronzo, si percorre la strada sterrata quasi pianeggiante, che porta al Rifugio Lavaredo. E' questo il tratto da "passeggiata domenicale" ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, frequentata da un gran numero di turisti senza pretese escursionistiche. Lungo la passeggiata si gode di un ampio panorama verso il Sorapiss m. 3205 e il Monte Cristallino di Misurina m. 2775. Dopo circa quindici minuti dalla partenza, si raggiunge una piccola chiesetta dedicata a Maria Ausiliatrice. Proseguendo, di fronte si vede la Croda dei Toni m. 3094 e, quando la strada gira verso sinistra, appare anche la Croda Passaporto m. 2701.

Raggiunto il Rifugio Lavaredo, per proseguire si possono scegliere due soluzioni: salire sulla sinistra lungo il sentiero che taglia diagonalmente i depositi detritici alla base della Torre Piccola di Lavaredo, o proseguire per la strada che segue un percorso un po' più lungo, ma più agevole e più adatto a fotografare il lato est delle Tre Cime. Noi seguiremo questo secondo sentiero. Passato il rifugio, si sale verso la Forcella Lavaredo, seguendo la strada, fino a raggiungere una biforcazione, dove si prosegue diritto. Sulla destra si vedono le pareti rosate della dolomia principale di cui è costituita la Croda Passaporto, ai cui piedi vi sono grandi accumuli recenti di detriti di falda. Di fronte, le pareti della Cima Piccola, anch'esse costituite da dolomia principale. Ancora un breve tratto in cui la strada passa tra alcuni grossi massi di crollo di antiche frane, poi si raggiunge la Forcella Lavaredo.

Arrivati alla Forcella un vento gelido ci induce a rivestirci in fretta. Dalla Forcella si scende lungo la strada per breve tratto, poi prendere il sentiero di destra, che sale lungo il ghiaione, per poi proseguire con andamento pianeggiante o a brevi saliscendi in direzione del Rifugio Locatelli. Al termine di questo tratto, sulla sinistra si vede una caverna scavata nella roccia durante la prima guerra mondiale. Ancora una brevissima salita, superata la quale, appare, vicinissimo, il Rifugio A. Locatelli. Dietro il Rifugio, c'è una piccola chiesetta che ricorda i caduti delle cruente battaglie combattute tra queste meravigliose montagne. Per fortuna con l'Unione Europea si è definitivamente chiuso il terribile periodo delle guerre in Europa occidentale. Al Rifugio affollatissimo di escursionisti mangiamo.

Ci troviamo a metà percorso. Si prosegue poi scendendo per la stradina di destra rispetto a chi guarda le Tre Cime di Lavaredo. Il primo tratto è in discesa, seguendo le indicazioni per il Rifugio Auronzo. Arrivati in una prateria facciamo amicizia con delle pacifiche mucche che pascolano indisturbate. Qui l'acqua scorre limpida e fresca tutto l'anno e vicino all'acqua cresce numerosa la rara sassifraga stellare Saxifraga stellaris dai fiori piccoli con petali bianchi macchiati di giallo e antere rosse. L'acqua della sorgente scorre per breve tratto, poi scompare impaludando il prato. Più a valle, l'acqua ricompare alle sorgenti del Fiume Rienza, affluente di sinistra del Fiume Drava, che riversa le acque molto più a Est, nel Danubio e quindi nel Mar Nero.

Saliamo per buon tratto lungo il sentiero fino a raggiungere il Col Forcellina. In tutta questa zona la presenza faunistica è rappresentata dalla marmotta Marmota marmota, dal camoscio Rupicapra rupicapra e dalla volpe rossa o volpe comune Vulpes vulpes. Nei periodi di maggior affollamento turistico è impossibile riuscire a fare avvistamenti.

Procedendo lungo il sentiero, si attraversa un piccolo ruscello le cui acque provengono da uno dei tre piccoli laghi che ci sono più a monte. Si raggiunge la Malga Longa, qui si sale per breve tratto e, sulla sinistra, si vedono i tre laghetti delle Tre Cime, dalle acque verde-azzurro e freddissime. Il paesaggio che si attraversa, sempre al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo, è costituito da pascoli d'alta montagna con insediamenti radi di pino mugo Pinus mugo. Raggiunto il punto sommitale della salita, il sentiero prosegue lungo un tratto con andamento pianeggiante o leggera salita. Si passa tagliando trasversalmente un grande ghiaione costituito dai consueti depositi detritici di falda.

Alla fine del grande ghiaione, si raggiunge la Forcella di Mezzo, dove il sentiero si divide. Prendere a sinistra. Siamo alla fine dell'escursione, dopo un continuo leggero saliscendi e si attraversa un punto in cui la roccia affiorante è costantemente bagnata e scivolosa, occorre reggersi alla catena posta proprio per evitare brutti scivoloni. Dopo circa tre ore di cammino più una di sosta, arriviamo di nuovo in vista del Rifugio Auronzo.

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